#liberilibri: La Virtù dell’Egoismo

Ben trovati amici lettori! Oggi parliamo di un saggio di una scrittrice un po’ sconosciuta.

Questa lettura nasce dalla mia collaborazione con liberilibri che ringrazio di cuore per l’opportunità!

Prima di parlarvi del saggio è necessario una piccola anticipazione sull’autrice che sicuramente non le renderà l’onore che merità.

Ayn Rand O’Connor (San Pietroburgo, 2 febbraio 1905 – New York, 6 marzo 1982) è stata una scrittrice, filosofa e sceneggiatrice statunitense di origine russa, fondatrice della corrente filosofica dell’oggettivismo.

Sostenitrice dell’individualismo e dell’egoismo razionale, da lei inteso come la più naturale e importante delle virtù, in quanto consiste nel cercare il proprio bene senza arrecare danno agli altri. Tale visione etica è madre del capitalismo senza limiti, unico sistema politico-economico che permette all’uomo di raggiungere la felicità individuale grazie al proprio lavoro e alla propria abilità. La sua filosofia si basava sul concetto che «la più piccola minoranza al mondo è l’individuo. Chiunque neghi i diritti dell’individuo non può sostenere di essere un difensore delle minoranze».

È proprio in La virtù dell’egoismo edito da liberilibri nella collana Oche del Campidoglio che ripercorriamo il pensiero filosofico della scrittrice attraverso una serie di “mini-saggi” in cui l’epilogo finale, se così si può definire, è che la vita dell’uomo ha come fine e valore in sé. Arriviamo così alla concezione politica basata sull’idea che i diritti umani debbano essere intesi come diritti di proprietà. Il capitalismo è vista come unica società razionale coerente con la libertà e la prosperità, sul governo limitato come garanzia di difesa esterna, ordine interno e risoluzione delle controversie.

Singolare è la visione politica di questa grande scrittrice, troppo poco conosciuta in Europa, rispetto le sue origini nella Russia zarista.

In questi saggi l’idea di “egoismo”, come viene convenzionalmente concepita, viene totalmente ribaltata a favore dell’individuo che può raggiungere la felicità della collettività solo attraverso la stessa felicità del singolo.

Un breve saggio che mette in discussione i principi basilari che ci sono stati insegnati fin da bambini, un libro che va letto senza però mettere in dubbio ciò che si sa ricordando la linea filosofica dell’autrice.

Una cosa però la condivido: ogni tanto pensare a solo a se stessi porta il bene delle persone che ci vogliono bene e che per questo vogliono solo vederci veramente e completamente felici. Come sempre potete acquistarlo al link della casa editrice, su Amazon e IBS.

Fatemi sapere se lo avete letto, se avete intenzione di leggerlo e cosa ne pensate.

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Non mi resta che augurarvi buona lettura!

A presto amici lettori!

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Paola Calefato

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