L’uomo prima dell’imperatore: Augustus

Bentrovati amici lettori.

Approfittando della splendida promozione Fazi su IBS il mese scorso ho acquistato Augustus di J.  Williams, stesso autore di Stoner di cui vi ho parlato nella recensione che potete trovare a questo link. Questo romanzo è tra i miei consigliati sulla rubrica che tengo mensilmente su Parole a Colori.

L’opera è stata pubblicata per la prima volta nel 1972, oggi Fazi la ripropone con una nuova veste grafica.

Come il titolo annuncia è un romanzo, o meglio dire una ricostruzione storica, sulla figura di Cesare Ottaviano Augusto, prediletto di Giulio Cesare. È proprio quest’ultimo a introdurci all’ascesa e all’impero di uno dei condottieri e sovrani più studiati nella storia.

Attraverso una serie di epistole, documenti, diari e invenzioni letterarie incontriamo diversi personaggi dell’epoca, i loro dissidi, le loro debolezze: Cicerone con il suo opportunismo, Orazio, la lungimiranza di Marco Agrippa, l’intelligenza machiavellica di Mecenate, ma soprattutto l’inquietudine di Giulia, figlia dell’imperatore che si dimostra una donna profonda e moderna anche se non riuscirà mai ad accettare di dover votare la sua vita alla patria.

È un romanzo che definire storico è riduttivo. È un viaggio in un epoca lontana attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta e di chi ne è stato, suo malgrado, schiavo.

Partendo dalla morte di Cesare avvenuta durante le Idi di Marzo, ripercorriamo tutte le tappe salienti che hanno portato Augusto ad essere l’unico padrone di Roma e la sua fine.

Un uomo devoto al suo stato, che vive in funzione di esso e che spesso si troverà diviso tra l’amore per il suo popolo e l’amore per la sua famiglia.

Un’epoca lontana, ma che per gli avvenimenti e le menti dei suoi protagonisti Williams ci presenta molto più vicina di quanto possiamo immaginare.

Ho amato questo libro, forse più di Stoner, per la facilità con cui si entra in empatia con determinati personaggi, nel mio caso Giulia; come ci si può innamorare degli sfarzi e delle ipocrisie che accompagnano questo grande condottiero si prova o meno simpatia per le varie figure che lo accompagnano.

Mi ha particolarmente toccata la morte di Virgilio: dimostra l’umanità di un uomo, Augusto, da tutti visto come un dio, invincibile e senza cuore.

Consigliato a chi ama la storia, sicuramente, ma anche a chi vuole fare un viaggio nei sentimenti e negli inganni che possono provocare.

Fatemi sapere se lo avete letto, se avete intenzione di leggerlo e cosa ne pensate.

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Non mi resta che augurarvi buona lettura!

A presto amici lettori!

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Paola Calefato

2 risposte a "L’uomo prima dell’imperatore: Augustus"

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